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Il Motto
La storia    |     La filosofia    |     Andrea Magi
Nella vita ci sono tanti piaceri….
IL PIACERE DEI FORMAGGI…
… “quello che si prova nell’assaggiare un formaggio, sia questo dolce o piccante, ma comunque in grado di farci provare una sensazione di piacere”….
IL PIACERE DEI SALUMI…
… “ciò che possiamo provare gustando un salume dal sapore rustico, che sa di antico, e che ci fa capire che gli unici ingredienti sono il tempo, la carne e l’uomo”….
IL PIACERE DELLA PASTA…
… “è quello che tutto il mondo ci invidia e che rende la nostra cucina al di sopra di tutte le altre. Con il semplice utilizzo dell’acqua, si riesce a dar vita ad una sostanza essenziale nata per dare prima il piacere, poi la nutrizione”….
IL PIACERE DELLA GASTRONOMIA…
… “è riuscire a quasi non distinguere gli ingredienti che compongono un piatto, preparato con così tanta armonia da far provare la soddisfazione di chi lo gusta. E’ essere riconoscenti per quell’uomo che ha saputo compiere quel “dipinto” che viene poi “incorniciato” nel nostro palato”….
IL PIACERE DEI DOLCI…
overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">… “è l’arte più difficile della cucina, in quanto chi lo prepara dovrà star attento a deliziare il palato quando lo stomaco è già sazio e allo stesso tempo dovrà chiudere il pasto lasciando un ottimo ricordo di quello che ha mangiato”….
… tutti questi sono i piaceri di cui ci occupiamo…
I PIACERI DELLA ….. TAVOLA

ANDREA MAGI 

 

C'è un uomo dietro alle scelte e alla filosofia di Base Alimentare: Andrea Magi.


A spingerlo nel suo lavoro sono la storia personale e la gioia del fare che ritrova ogni giorno. Perché la storia e la passione contano.

Andrea Magi viene infatti da una ventennale esperienze all'interno di Igal, azienda storica della distribuzione alimentare che il 10/10/2010 - con un po' di scaramanzia - si è trasformata, diventando Base Alimentare. Non ci si improvvisa esperti da un giorno all'altro.

Magi racconta di come "Fin da piccolo durante le vacanze scolastiche accompagnavo mio padre nei suoi giri col furgone. La passione per questa attività, viene da lontano. Ed è per passione che ogni giorno, da quando ho finito gli studi, mi alzo alle cinque di mattina e torno a casa tardi. Senza contare che la domenica spesso ci sono eventi promozionali e degustazioni gastronomiche a cui è importante partecipare. Non è facile, soprattutto ora che sono sposato e ho un figlio. Calcolando i sacrifici e le ore, se lo facessi solo per il ritorno economico forse avrei già smesso.

 

Il mio ruolo è andare alla ricerca di prodotti tradizionali, legati a un territorio e con una forte personalità. Poi, oltre a selezionare i migliori produttori mi occupo in alcuni casi di crearne di nuovi, come succede per i formaggi grazie alla linea De'Magi, o con altri prodotti d'eccellenza legati alle farine che ho raccolto sotto il marchio Nonna Chiara.

Solo quando sono davvero convinto di un prodotto lo propongo ai miei clienti: alta ristorazione, enoteche e gastronomie specializzate, ma anche semplici alimentari di paese che vogliono offrire qualcosa di davvero buono e garantito ai propri clienti. La mia è una missione personale contro l'appiattimento del gusto. Vorrei essere un apportatore di qualità della vita, almeno a tavola.


In genere seguo il mio istinto, poi mi guardo intorno, vado alle fiere, assaggio. Cerco cose particolari, poi metto in assortimento quello che mi piace. Il mio lavoro prosegue fino a quando riesco a far conoscere la cultura del buon cibo anche al cliente finale, che vuole e ha il diritto e il piacere di sapere. Il nostro mestiere è far riscoprire la gioia della degustazione. Introdurre ai piaceri della tavola.

Amo ritrovare il lato emozionale degli acquisti. Credo nella relazione diretta tra chi vende e chi compra, nelle nuove tecnologie e in una filosofia di completa trasparenza e condivisione con i clienti. Per questo considero la questione dei prezzi importante, ma non mi spaventa. Perché è facile capisce che dietro la variabile prezzo c’è un grande lavoro, una qualità indiscutibile, la cultura di un prodotto e un gusto unico.

Impossibile rinunciare a proseguire su questa strada per chi lavora con serietà e ambizione, avendo davanti grandi obiettivi.

 


NOTA: Sono presenti alcuni estratti tratti da "Umanizzare la distribuzione salverà i consumi", articolo apparso sul numero 6, Anno x. di Impresa Oggi, Giugno 2009.